Chi siamo | Contatti | Link utili | Multimedia | Informazioni 
 Home >> 
La paura del buio
Ultimo aggiornamento 03/06/2010 23:43:34
La paura del buio è una fobia piuttosto comune, che tende a svilupparsi nei bambini nel corso dei primi mesi di vita, scomparendo per lo più con la crescita, attorno ai cinque anni, sebbene talvolta possa persistere anche in età adulta. Scientificamente viene definita col termine acluofobia o scotofobia e va ad indicare il timore per l'oscurità, sia dovuta alla notte che agli ambienti scarsamente illuminati.

Nelle prime fasi della sua esistenza il bambino non ha ancora delle idee ben formate. Di conseguenza spesso non riesce a rendersi conto in maniera compiuta della realtà che lo circonda. Capita, perciò, che dei banalissimi rumori, quali il soffio del vento o lo scricchiolio di un mobile, vengano addirittura interpretati come manifestazioni misteriose o sovrannaturali, associate a figure di creature mostruose come i fantasmi, il lupo cattivo o l'uomo nero. Ad influire sui processi di semplificazione mentale nella psiche dei bambini concorrono diversi fattori. Anzitutto l'atteggiamento dei genitori. Un eccesso di apprensività, il trasmettere di continuo timori ingiustificati, ingenera nei figli sensazioni di pericolo che, in condizioni di normalità, non avrebbero ragione d'essere, e che col buio vengono persino ingigantite dall'impossibilità di ricorrere ad uno dei cinque sensi, forse il più "rassicurante", la vista. In secondo luogo, sui bambini incide l'influenza dei mezzi di comunicazione di massa, a cominciare dalla TV. Sovente i programmi televisivi trattano tematiche che possono urtare la sensibilità dei bambini, in special modo se la loro visione non è accompagnata dalla presenza di un adulto in grado di fugare subito determinate paure o perplessità. Si pensi alle immagini cruente di stragi o episodi di guerra passate nei telegiornali nazionali in piena fascia protetta. Di fronte a un figlio che si dimostra intimorito dall'oscurità, un genitore dovrebbe cercare di sdrammatizzare le sue paure, facendosi spiegare nel dettaglio che cosa lo spaventi e aiutandolo a rielaborare razionalmente i presunti mostri che nella notte sembrano affollare la sua cameretta. In particolare, qualora la paura sia legata a qualche rumore sconosciuto, è sufficiente spiegare al bimbo da cosa esso sia prodotto, evitando così qualsiasi tipo di associazione più o meno fantasiosa.



Valeria Palombo

Bookmark and Share



 

MULTIMEDIA
Rifugiati o clandestini?
Video
La Riserva Naturale di Tor Caldara
Fotogallery
Capitalismo e flussi migratori
Video
>> Vai all'archivio MULTIMEDIA


TESTI NORMATIVI
Costituzione della Repubblica Italiana
Codice Civile online
Testo Unico sulla sicurazza nel lavoro
Normativa sulla tutela dei consumatori
Testo Unico sull'immigrazione


Home  |  Chi siamo  |  Contatti  |  Link utili  |  Multimedia  |  Feed RSS

Mappa del sito  |  Informazioni
Ideazione e realizzazione grafica del sito GRAPHIX76