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Ipoteca Equitalia sulla prima casa.


Ultimo aggiornamento 07/11/2016 22:48:19

Equitalia può iscrivere ipoteca sull’immobile del debitore solo in presenza di un debito superiore a 20mila euro

 

L’ipoteca può essere iscritta sulla prima casa, anche non di lusso, presso cui il contribuente ha trasferito la residenza anagrafica. Prima del 2011 l'ente iscriveva l'ipoteca senza avvertire il debitore; ora è necessario   una intimazione scritta al pagamento da parte della stessa Equitalia e notificata al debitore Nonostante l’ipoteca, la casa non può essere messa in vendita (cioè sottoposta a pignoramento immobiliare e asta pubblica), salvo che a iniziare l’esecuzione forzata sia un altro creditore. L’Agente della riscossione, inoltre, non può iscrivere ipoteca nei confronti del contribuente che ha ottenuto la rateazione. L’ipoteca si può iscrivere solo se l’istanza è stata respinta o se il debitore decade dal beneficio della rateazione.  Occorre ovviamente controllare se gli importi sono dovuti, se sono decaduti o prescritti: in tali casi l'ipoteca non è più valida.  
Si può procedere con
il ricorso in autotutela e l’ente di riscossione
ha 220 giorni per rispondere. Se non lo fa, nulla è dovuto e l'ipoteca va quindi cancellata. Possono cambiare gli importi, ma pur rimanendo l’ipoteca, la rateizzazione può essere più sostenibile. L'ipoteca viene cancellata  dopo il pagamento dell'importo dovuto e in caso di rate alla fine della rateizzazione.

Per mettere in vendita l’immobile, con il pignoramento immobiliare, è necessario che, una volta iscritta l’ipoteca, il debito sia superiore a 120mila euro. Se, invece, è superiore a 20mila e inferiore a 120mila euro, resta ferma solo l’ipoteca. Con la  sentenza n. 5771 del 12 aprile 2012 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite,  ha ritenuto  illegittime le iscrizioni di ipoteche Equitalia per importi inferiori a 20.000 € (il limite precedente era di € 8.000 in base al D.L.40/2010). Il divieto di procedere ad iscrivere ipoteca per i crediti vantati dal Fisco, inferiori a 8.000 euro, è applicabile anche in via retroattiva alle ipoteche iscritte precedentemente all’entrata in vigore del D.L. 40/2010. I debitori che hanno un’ipoteca iscritta su un proprio bene immobile per un debito verso l’erario inferiore a 20.000 euro,  devono quindi presentare alla società di riscossione istanza di cancellazione dell’ipoteca a spese di Equitalia.  Il contribuente  può chiedere con raccomandata a/r, il riesame della propria posizione e la cancellazione d'ufficio dell'iscrizione ipotecaria, con oneri di iscrizione e cancellazione a carico della società di riscossione entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza  nonché la comunicazione tempestiva della avvenuta cancellazione. 





Valeria Silla

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