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Diritto all’indennità di accompagnamento i lavoratori extracomunitari irregolari.
Ultimo aggiornamento 26/09/2011 22:28:02

Lavoratori extracomunitari irregolari- La legislazione che regola l’ingresso e la permanenza di extracomunitari in Italia non può discriminarli, nel godimento di diritti fondamentali della persona. 

La Cassazione, infatti, facendo propria la giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo e alla stregua di tre sentenze della Corte costituzionale che hanno abbattuto ogni tipo di discriminazione in relazione agli extracomunitari in Italia, ha riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento ad una sinora di nazionalità marocchina, legalmente soggiornante in Italia, priva però della carta di soggiorno. Infatti “nell’ordinamento giuridico nazionale l’indennità di accompagnamento è concessa dalla legge n.18 del 1980 ai soggetti totalmente inabili per il solo fatto della minorazione, senza che le condizioni reddituali vengano in alcun modo in rilievo”. Diversamente, tenuto conto che quello alla salute è un diritto fondamentale della persona, risulterebbe violato, in base alle pronunce sopra indicate, anche l’art.10, primo comma della Costituzione che, nel garantire i diritti inviolabili, indipendentemente dall’appartenenza a determinate entità politiche, vieta discriminazioni nei confronti degli stranieri.



Valeria Silla

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