Chi siamo | Contatti | Link utili | Multimedia | Informazioni 
 Home >> 
L'autonomia delle Regioni
Ultimo aggiornamento 04/06/2010 00:01:56
Con l’entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, e la contestuale abrogazione dell’art. 130 della Costituzione, abbiamo assistito alla soppressione dei controlli esterni sugli atti amministrativi degli enti locali, con il solo riconoscimento e potenziamento di quelli interni. Una scelta importante da parte del legislatore, sul piano amministrativo come su quello economico.

Da una prima analisi della svolta operata dalla legge n. 3 del 2001, con la conseguente abrogazione dell’art. 130 della Costituzione, si denota come essa abbia dato corso al completamento del disegno normativo del legislatore predisposto nella seconda metà degli anni Novanta, considerato nella sua globalità. Questa sorta di esame dell’intenzione del legislatore, ovvero dei “lavori preparatori allargati” della riforma costituzionale, ha fornito un chiaro segnale interpretativo: i controlli esterni erano da ritenere fin da subito rimossi. La legge n. 3 del 2001, infatti, ha eliminato tali controlli, con l'espresso fine di esaltare l’autonomia degli enti locali. Appare del tutto chiaro, quindi, come le precedenti leggi ordinarie disciplinanti i controlli sugli atti degli enti locali siano risultate del tutto incompatibili con la rinnovata normazione costituzionale. A cominciare dal controllo preventivo di legittimità, così come disciplinato dall’art. 126 del D. Lgs. n. 267/00. Per il cittadino ciò ha comportato l'immediata esecutività degli atti emessi dalla Pubblica Amministrazione, con un'evidente accelerazione dei tempi burocratici. Sul piano del diritto amministrativo, le nuove disposizioni costituzionali hanno superato la vecchia strutturazione di tipo verticale della Pubblica Amministrazione, a favore di una nuova organizzazione dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, con questi ultimi sì collocati in posizione sott'ordinata, ma come enti autonomi con pari soggettività e dignità. Attualmente, perciò, oltre al controllo esterno da parte della Corte dei Conti, l’unico controllo di legittimità amministrativo sugli atti può essere esercitato dalla Regione o dallo Stato nei soli casi previsti dalla legge.



Valeria Palombo

Bookmark and Share



 

MULTIMEDIA
Rifugiati o clandestini?
Video
La Riserva Naturale di Tor Caldara
Fotogallery
Capitalismo e flussi migratori
Video
>> Vai all'archivio MULTIMEDIA


TESTI NORMATIVI
Costituzione della Repubblica Italiana
Codice Civile online
Testo Unico sulla sicurazza nel lavoro
Normativa sulla tutela dei consumatori
Testo Unico sull'immigrazione


Home  |  Chi siamo  |  Contatti  |  Link utili  |  Multimedia  |  Feed RSS

Mappa del sito  |  Informazioni
Ideazione e realizzazione grafica del sito GRAPHIX76