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L'amministratore di sostegno
Ultimo aggiornamento 1° maggio 2009
Con la legge numero 6 del 9 gennaio 2004 è stata introdotta la figura dell'amministratore di sostegno per la tutela legale e la protezione delle persone con gravi disabilità. Tale figura si aggiunge agli istituti dell'interdizione e dell'inabilitazione con il compito di assistere in modo più adeguato la persona, rispettando i suoi bisogni, le sue aspirazioni e i suoi limiti, prendendosi cura e non sostituendosi ad essa. Finalmente si risponde ad un grave vuoto legislativo, con una tutela giuridica diversa dall'interdizione, che presuppone solo una malattia di mente totalmente invalidante.

L'istituto dell'Amministrazione di sostegno, che ha innovato profondamente il sistema del nostro Codice Civile in tema di tutela, è stato introdotto nel 2004 per garantire la persona che, per effetto di un'infermità e di una menomazione fisica o psichica, si trova nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. È uno strumento particolarmente flessibile perché permette di graduare il singolo intervento a seconda dell'effettivo bisogno della persona. A differenza dell'interdizione, nella quale la persona viene dichiarata totalmente incapace di intendere e di volere e in cui di conseguenza il tutore sostituisce la persona in tutto, l'amministratore di sostegno interviene solo nelle aree di effettivo bisogno.

I poteri dell'amministratore di sostegno vengono decisi di caso in caso nella nomina. Si distinguono le azioni che il beneficiario (la persona disabile) è in grado di compiere da solo, quelle che può compiere solo insieme all'amministratore e, infine, le azioni che non può compiere e che verranno quindi affidate in toto all'amministratore. Ad esempio, alla persona potrebbe essere lasciata la possibilità di gestire una modesta somma di denaro per le piccole spese quotidiane, delegando invece all'amministratore il ritiro della pensione e la gestione del patrimonio.

L'amministratore di sostegno cura non soltanto per gli aspetti patrimoniali ma soprattutto i bisogni e la volontà del destinatario degli interventi. La legge indica che l'amministratore di sostegno deve infatti tener conto delle richieste, dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. Naturalmente è preferibile che l'amministratore di sostegno sia una persona che conosce da vicino la persona da amministrare. Non necessariamente un parente, ma anche un conoscente, un avvocato o, ovviamente, un volontario.
 
Cos'è richiesto in questi casi all'amministratore di sostegno? Quali competenze deve avere? Innanzitutto è importante sottolineare che non si tratta di un compito eccessivamente gravoso o che richiede competenze particolari. L'importante è entrare in punta di piedi nella vita della persona, con discrezione e rispetto per i suoi desideri e le sue abitudini.
 
L'amministratore non deve occuparsi in prima persona dell'assistenza del disabile, ma può, ad esempio, ritirare la pensione, richiedere l'assegnamento dell'indennità di accompagnamento, gestire i rapporti con i servizi che l'hanno in carico, gestire i rapporti con la banca. Si tratta di competenze che possono essere facilmente apprese con l'esperienza. L'importante è che possieda pazienza, buon senso e cuore. Annualmente, poi, deve fornire un rendiconto al giudice tutelare, dove verranno riportate tutte le entrate e le uscite ordinarie. Per gli atti di amministrazione straordinaria (acquisto di un auto, vendita di una casa, ecc.) sarà invece necessario richiedere l’autorizzazione al giudice.

L'incarico di amministratore di sostegno è gratuito ma, in considerazione dell'entità del patrimonio e della difficoltà dell'amministrazione, il Giudice Tutelare potrà riconoscere all'amministratore un'equa indennità. Ciò che però è più importante è l'aspetto umano di questo compito, in quanto se è vero che richiede un minimo di impegno, è altrettanto vero che lascia molto alla persona che lo svolge dal punto di vista morale e umano. Si impara molto e si ha la concreta sensazione di svolgere un compito utile per il benessere della persona
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Gaia Mazzone

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